|
E'
un contratto simile alla collaborazione coordinata e continuativa ma se
ne differenzia in quanto ha il requisito della saltuarietà. Non dovrebbe,
quindi, essere reiterata più volte nel tempo. Il lavoratore/trice dovrebbe
poter svolgere la sua attività in modo autonomo senza essere vincolato
a orari rigidi e predeterminati.
Le prestazioni di lavoro occasionale sono indicati come rapporti di durata
non superiore a 30 giorni l'anno con lo stesso committente e che prevedono
un importo inferiore ai 5.000 euro.
Dal punto di vista fiscale implica il versamento della ritenuta d'acconto
del 20%, della tassa della salute sul lordo annuo, ma non dei contributi
previdenziali. Inoltre deve essere versata l'aliquota Irpef legata al
raggiungimento di specifici scaglioni di reddito. Attenzione: se si è
in possesso di partita Iva anche se il contratto con cui si opera è classificato
occasionale, nella fattura va indicata ugualmente la rivalsa previdenziale
del 4% in quanto la prestazione è classificabile come prestazione professionale
ed è esente da contributo previdenziale solo se estranea all'attività
principale e consueta del professionista.
|