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Il
contratto di inserimento è un contratto a tempo determinato finalizzato
all'inserimento e al reinserimento nel mercato del lavoro mediante un
progetto individuale di adattamento delle competenze professionali del
lavoratore a un determinato contesto lavorativo.
Il contratto di inserimento ha una durata non inferiore a 9 mesi e non
superiore a 18 mesi. La durata massima può essere elevata a 36
mesi in caso di contratto stipulato con persone riconosciute affette da
un grave handicap fisico, mentale o psichico.
Possono accedere a questa forma contrattuale:
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soggetti di età compresa fra i 18 e i 29 anni;
- disoccupati di lunga durata da 29 a 32 anni;
- lavoratori con più di 50 anni che siano privi di un posto di
lavoro;
- lavoratori che desiderano riprendere una attività lavorativa
e che non abbiamo lavorato per almeno due anni;
- donne di qualsiasi età residenti in una area geografica in cui
il tasso di occupazione femminile sia inferiore almeno al 20% di quello
maschile o in cui il tasso di disoccupazione femminile superi il 10% quello
maschile;
- persone riconosciute affette, ai sensi della normativa vigente, da un
grave handicap fisico, mentale o pschico (legge 5 febbraio 1992, n.104,
D.P.C.M. 13 gennaio 2000 e legge 12 marzo 1999 n.68)
si
precisa che ai sensi del d. lgs. n.297/2002 per disoccupati "di lunga
durata" si intendono coloro i quali, dopo aver perso un posto di
lavoro o aver cessato un'attività di lavoro autonomo, siano alla
ricerca di una nuova occupazione da almeno 12 mesi.
allegati:
Circolare n.
31 del 21 luglio 2004 - Contratti di inserimento lavorativo
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