Forlì Teatro Diego Fabbri

Cenni storici e architettonici
Forlì fu tra le prime città romagnole ad avere un teatro pubblico: il Comunale di Forlì, dovuto all'architetto imolese Cosimo Morelli, fu inaugurato nel 1776, due anni prima della Scala di Milano. Era un bellissimo, ma piccolo, teatro proporzionato all'ancora esigua popolazione. Nei primi anni dell'Ottocento, sviluppatosi il ruolo amministrativo della città, fu necessario ingrandirlo a scapito dell'elegante aspetto originario. Accanto agli spettacoli di prosa accolse quasi tutta la produzione melodrammatica più diffusa, sovente ospitando interventi di valore. Comparvero sulla scena i celebri cantanti concittadini Siboni e Masini in spettacoli memorabili. Nel 1944 il Comunale venne distrutto a causa degli eventi bellici in corso.
Negli anni Settanta la volontà di offrire ai forlivesi la programmazione di stagioni teatrali complete, sopperendo alla mancanza di un teatro, costrinse a trovare ospitalità presso sale private, quali il Teatro Romagna, l'Esperia, l'Apollo. Le Stagioni di Prosa iniziarono ad essere realizzate con continuità e gli sforzi compiuti per assicurare alle programmazioni opere di buon livello ("La bugiarda" di Diego Fabbri andò in scena, alla presenza dell'autore, nel '79), oltre a spettacoli di intrattenimento, portarono ad una crescita regolare delle presenze.
Nel 1984 avvenne il primo grande salto di qualità: il Comune acquisì la sala del Cinema Teatro Astra e ne trasformò la funzionalità. La risposta del pubblico crebbe in modo esponenziale; fin dalla stagione 1984/85 si inaugurarono due turni di prosa, che divennero quattro nel 1989, ai quali vennero affiancate stagioni di Balletto e di Operetta e un'intensa programmazione musicale. Furono avviate in questo periodo anche iniziative di sensibilizzazione dei giovani al linguaggio e al mondo del teatro. Con la stagione 1995/1996, per la quale il Teatro si classificò al 13° posto per presenze ed incassi nella statistica nazionale del Giornale dello Spettacolo, si chiuse il capitolo del Teatro Astra. La struttura necessitava infatti di un radicale adeguamento, che ne impose la chiusura per i successivi tre anni.
Durante la fase di ristrutturazione, le stagioni teatrali si tennero quindi presso il Teatro Testori, un teatro privato che garantiva una ricettività buona anche se limitata. Le repliche degli spettacoli furono ridotte, ma vennero introdotte nuove iniziative: la Primavera Musicale, la collaborazione con il prestigioso Festival di Interpretazione Musicale "Da Bach a Bartòk", il ciclo di incontri tra interpreti, registi e il pubblico "Dentro il teatro", ecc.
Nel novembre 2000 ha aperto i battenti il Teatro Diego Fabbri, una struttura che non teme il confronto con i maggiori teatri nazionali contemporanei. Ai quattro tradizionali turni è stato necessario aggiungere un abbonamento "Extra" per far fronte alla crescente domanda. Con il concerto del Maestro Muti e dell'Orchestra Filarmonica della Scala e con "Jesus Christ Superstar" è iniziato un nuovo capitolo della vita teatrale forlivese. Ritornando con la mente agli slanci, all'impegno e alla crescita continua degli ultimi decenni, esso appare come il risultato di un lungo percorso durante il quale la città ha saputo rispondere alle aspettative del pubblico.

Gestione
Il Teatro è gestito direttamente dal Comune.

Programmazione
La Stagione di Prosa prevede 5 repliche in abbonamento per ogni spettacolo. Grande successo ha avuto anche l'iniziativa nei confronti dei giovani e studenti, il Club Giovani, che ha favorito la partecipazione a prezzi ridotti, raggiungendo oggi le 3.000 iscrizioni.
La Stagione di Prosa del nuovo Teatro Diego Fabbri ha un calendario di grande respiro, articolato su interpreti, autori o temi scelti per salutare la nascita di un nuovo spazio dedicato alla cultura.
Dopo la riapertura del Teatro si sono avviate le iniziative relative alle stagioni di Operetta, di Balletto e quelle relative all'attività concertistica, che dal 1997 coinvolge anche altri spazi cittadini e che viene denominata Primavera Musicale Forlivese.
Altra iniziativa a carattere ciclico è il Cantiere Internazionale Teatro Giovani, organizzato con l'American Repertory Theatre Institute di Cambridge e con la collaborazione dell'Università degli Studi di Bologna, Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori di Forlì, della Ser.In.Ar. SpA e del Centro di Coordinamento della sede universitaria di Forlì; il Cantiere prevede incontri, lezioni-conferenze, workshop e spettacoli in lingua originale.



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Teatro Diego Fabbri

Ingresso Teatro
Corso A. Diaz, 47
47100 Forlì

Ingresso disabili
Via Dall'Aste, 2
47100 Forlì

Ingresso tecnico
Via Dall'Aste 10-16

Biglietteria diurna
Via Dall'Aste, 18/20
Orari 15.30-18.30
Tel. 0543.712170 / 712712

Biglietteria serale
0543.712168

Unità spettacoli
0543.712162 / 712167
/ 712166

Email
venvi@comune.forli.fo.it
spase@comune.forli.fo.it
giuva@comune.forli.fo.it
fabfr@comune.forli.fo.it

dati tecnici

Capienza
710 posti (550 in platea, 160 in galleria)

Spazio scenico
larghezza 14 m
profondità 11 m

Boccascena
larghezza 7,2 m
altezza 8 m

Impianto elettrico
80 Kw

Spazi per gli artisti
37 camerini con servizi, lavanderia, stireria

Altri spazi
foyer con 100 posti,
2 sale,
sala prove