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La
giustezza compositiva, la nitidezza plastica e quasi estraniata di
quest’opera, probabilmente eseguita ‘dal vero’, come starebbe ad
indicare la precisazione della data riportata dall’autore sul retro
della tela, rimandano alla formazione di Spada attento alle esperienze
novecentiste italiane, ed in specie alle soluzioni carraiane di
‘realismo magico’.
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