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| Il paesaggio santasofiese rivela i caratteri tipici della
pittura di ‘Cencino’ Innocente Biserni, frutto di un rapporto
diretto, penetrante, risolto in chiave intimista, con la natura. Qui
traspira un sapore pieno da ultimo Ottocento, tra echi
postimpressionistici e qualche memoria macchiaiola. L’appartenenza
dell'opera alla raccolta provinciale non è documentata, ma può essere
collegata all’attività espositiva di Biserni nel corso degli anni
Cinquanta (è dell’estate del ’54 una ‘personale’ sotto il
loggiato di Santa Sofia) ed al suo apporto organizzativo alle prime
edizioni del ‘Campigna’. |
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