Forlì, 1925 - 1997

Autodidatta, è per qualche tempo allievo e poi seguace di Maceo Casadei. Inizia a dipingere con continuità alla fine degli anni Cinquanta, allorchè, pur discostandosi dai canoni estetici del maestro forlivese, esprime una pittura intrisa di valori naturalistici e con discendenze postimpressioniste.

Nel corso degli anni Sessanta partecipa a vari concorsi d’arte in ambito regionale ed è presente in diverse rassegne artistiche a livello romagnolo. Alcune tra le opere più interessanti di questo artista appartato, e ancor oggi largamente da riscoprire, risalgono alla prima maturità, allorchè la materia pittorica dei suoi paesaggi si ispessisce e la rappresentazione tende a risolversi in chiave sostanzialmente tonale.

Bibl. essenz.: Zoli, presentazione di R. Ricci, catalogo della mostra, Forlì 1999.