
Ravenna, 1927 - Forlì, 1999
Frequenta l’Accademia di Belle Arti di Ravenna, conseguendo quindi l’abilitazione all’insegnamento del disegno. Inizia l’attività artistica nell’immediato dopoguerra, partecipando alle principali rassegne d’arte emiliane (nel 1948 è presente all’Esposizione Internazionale d’Arte Contemporanea di Ravenna, nel ’51 espone alla Prima Biennale d’Arte Romagnola di Forlì). Ottiene alcuni importanti riconoscimenti (Riccione 1955, Casola Valsenio 1961, Faenza 1964). Tra gli anni Sessanta e Ottanta allestisce numerose mostre personali a Forlì ed in altre città romagnole, a Firenze (1961), Bologna (1964 e 1968), Genova (1989).
Partito da una ricerca sostanzialmente
tonale, con evidenti richiami alla grande tradizione figurativa novecentesca
(l’opera in mostra Cervia, dipinta probabilmente ‘dal vero’, discende di
fatto dalle atmosfere del realismo magico carraiano), Spada indirizza la sua
creatività in uno spazio di fervida ricerca e sperimentazione, approdando
infine ad una pittura sostanzialmente astratto-concreta.
Bibl. essenz.: Giorgio Spada. Opere 1984-1990, prefazione di A. Brigliadori, scritti di F. Solmi, S. Spada, Forlì 1990.