
Cesena, 1946
Inizia a dipingere giovanissimo nello studio di Alberto Sughi. Allo stile del maestro cesenate si richiamano le opere d’esordio, con le quali partecipa a varie rassegne d’arte romagnole tra gli anni Sessanta e Settanta. Nella fase iniziale della sua attività l’artista pone al centro dell’osservazione la condizione dell’uomo nel contesto della realtà contemporanea, indagandone comportamenti, azioni, atteggiamenti e pensieri. Transita poi agli anni Ottanta risentendo marginalmente degli eclettismi citazionistici in voga tra gli artisti della sua generazione. Un vago simbolismo filtra nelle sue rappresentazioni di storie emblematiche d’ordinaria attualità.
Nell’attività più recente, un ruolo
preminente ha l’opera grafica, come strumento di indagine analitica della
figura umana, ma anche di elementi del contesto naturale.
Bibl. essenz.: Silvano, disegni, testo di G. Celli, catalogo della mostra (Cesena, Galleria dell’Immagine, aprile 1991), Cesena 1991.