
Villanova di Bagnacavallo, 1921
Inizia l’attività artistica dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti di Ravenna e, nel contempo, la Scuola di Arti e Mestieri di Cotignola diretta da Luigi Varoli. Nel dopoguerra partecipa attivamente al dibattito artistico in atto a livello nazionale, come esponente di spicco del movimento neorealista. Nel 1954 è presente alla ventisettesima Biennale di Venezia. Nel 1955 espone alla settima Quadriennale romana. In questo periodo ottiene importanti riconoscimenti in concorsi d’arte a livello nazionale. Di alta levatura morale appaiono le rappresentazioni ispirate ai temi resistenziali e a quelli della realtà bracciantile ed operaia (tra gli altri, La pietà per il bracciante assassinato, del 1950-52 e Lamentazione del 1953, premiata al Premio Silvestro Lega di Modigliana nel ’63, alle quali si collega la straordinaria serie delle Crocefissioni).
Larga parte della produzione pittorica degli
anni Settanta è segnata dalle esperienze informali dell’artista, che rientra
poi nel solco di un più marcato figurativismo in versione espressionista e
simbolista. Dal 1957 al 1982 insegna al Liceo Artistico di Ravenna.
Bibl. essenz.: R. De Grada, Giulio Ruffini, catalogo della mostra (Ravenna, Pinacoteca comunale, 1975), Ravenna 1975; G. Guberti (a cura), Giulio Ruffini, catalogo della mostra (Ravenna, Pinacoteca comunale, ottobre 1997-gennaio 1998), Milano 1997 (con bibl. prec. e apparati documentari).