Cesena, 1930

Si forma artisticamente nell’ambiente cesenate, accanto agli altri pittori della sfera neorealista. Sul finire degli anni Cinquanta fa propria la lezione baconiana per una figurazione che, tesa ad una denuncia della condizione alienante dell’uomo nella società contemporanea, si manifesta con toni accesi, forti contrasti cromatici ed una materia volutamente aspra.

Si reca a Londra e soggiorna a lungo a Parigi indirizzando la sua pittura verso soluzioni formali di tipo pop. Opera a Roma tra il 1964 ed il ’72. Sue mostre personali si tengono a Bologna, Roma e Milano, Nel ’69 allestisce una sua personale nella città natale (Galleria Il Portico). A partire dagli anni Ottanta e fino alla fase più recente, Riciputi svolge un’attività appartata, della quale filtrano sporadicamente esiti interessanti di una ricerca espressiva che attraversa le odierne esperienze moderniste. 

Bibl. essenz.: F. Solmi, Italo Riciputi, catalogo della mostra (Bologna, Circolo Artistico, 1963), Cesena 1963; G. Landolina (a cura), Italo Riciputi, catalogo della mostra (Cesena, Galleria Comunale d’Arte, febbraio - marzo 1991), Cesena 1991.