Terra del Sole, 1934

Inizia l’attività artistica nell’immediato dopoguerra partecipando alle principali rassegne d’arte in ambito romagnolo. All’esordio, propone una pittura lirica, caratterizzata da una materia solida e vibrante, ricca di germinazioni naturalistiche. A partire dai primi anni Sessanta, inizia una fase di ricerca e di sperimentazione con un sostanziale trasferimento del dato figurale dal campo del reale a quello della visionarietà in chiave latamente concettuale.

Bibl. essenz.: Vito Montanari, in Sei pittori romagnoli, presentazione di Raffaele De Grada, catalogo alla mostra, Cesena 1973