Rimini, 1907 - Longiano, 1990

Studia a Bologna con il ritrattista Guido Federico Lucchini, completando poi la sua formazione artistica a Firenze e a Roma, fra il 1935 ed il ’39, grazie ad una borsa di studio del Comune di Rimini. Alla fine degli anni Trenta incontra Filippo de Pisis che frequenta poi a Parigi e durante i frequenti soggiorni riminesi dell’artista. Nel corso degli anni Quaranta è presente in importanti rassegne d’arte a livello nazionale (Premio Bergamo, 1942; Quadriennale di Roma, 1943). Inizialmente caratterizzata da desinenze accademiche ottocentesche e quindi filtrata da un gusto tipicamente postimpressionista, la pittura di Menghi riflette, nell’immediato dopoguerra, l’impegno sociale svolto dall’artista, attivamente partecipe della vita politica del suo tempo. A Rimini collabora alla ricostruzione del museo e della biblioteca, e opera anche come mercante d’arte. Nella fase matura della sua pittura, Menghi ritorna ai temi a lui cari, quelli paesaggistici e d’interno, con un’impronta vagamente intimista.

Bibl. essenz.: Mostra personale del pittore Giovanni Sesto Menghi, 1932-1962, catalogo della mostra, presentazione di M. Moretti, Sala delle Colonne, (Rimini, 1962); M. Azzolini (a cura), XXII mostra personale del pittore G. Sesto Menghi, catalogo della mostra, Palazzo del Podestà, (Rimini, 1971)