
Rimini, 1915 - 1991
Dopo un breve apprendistato con il pittore Primo Amati, studia presso l’Istituto d’Arte di Urbino. Nel 1942 incontra Filippo de Pisis durante uno dei soggiorni estivi del maestro a Rimini. Inizia a dipingere con continuità verso la fine degli anni Quaranta. Nel 1949 è a Roma presso lo studio di Renato Guttuso. Firma, unico artista romagnolo, il manifesto di ‘Realismo’, movimento che abbandona dopo breve per dedicarsi ad una pittura sostanzialmente figurativa, ma segnata da preminenti suggestioni espressioniste e surrealiste.
Dopo la mostra personale d’esordio a
Rimini nel 1950, negli anni successivi è presente in alcune rassegne d’arte a
livello nazionale e regionale (Quadriennale di Roma, 1952; Premio Marzotto,
1953; Biennale del Mare, Rimini 1953; Mostra Internazionale di Arte
Contemporanea, Roma 1955). Larga parte della sua opera a partire dagli anni
Sessanta, preminentemente descrittiva, a tratti didascalica, si caratterizza per
la forte impronta sociale, di denuncia della tendenza consumista e della
‘disumanizzazione’ della civiltà moderna.
Bibl. essenz.: S. Nicolini (a cura), Demos Bonini, 50 anni di pittura, Rimini 1985; P.G. Pasini, (a cura), Demos Bonini. Una pittura per la vita. Scritti e dipinti di un artista riminese, Rimini 1995 (con bibl. prec. e apparati documentari).