
Fiume, 1937
Studia al Liceo Scientifico a Rimini, dove
si accosta all’arte con Norberto Pazzini e Luigi Pasquini. Le sue prime opere
sono improntate da echi figurativi tradizionali, ma già alla fine degli anni
Sessanta si orienta verso nuove soluzioni formali facendo proprie le lezioni di
Kandinsky e Klee da una parte e dell’informale dall’altra, di Licini e di
Twombly, e poi facendosi attrarre dal minimalismo e dall’arte povera. Nel 1975
data la sua prima importante mostra personale alla Galleria Due di Bologna.
Seguono sempre più numerose presenze alle principali rassegne nazionali
d’arte contemporanea. Svolge da tempo incarichi di insegnamento e di direzione
presso l’Accademia di Belle Arti di Ravenna.
Bibl. essenz.: W. Guadagnini, D’Augusta, Rimini 1992 (con bibl. prec.); Vittorio D’Augusta, testi di D. Auregli, G.R. Manzoni, catalogo della mostra (Ravenna, dicembre 1994; Bologna, gennaio-marzo 1995), Bologna 1995.